Green Coffee Lab è una micro-torrefazione pugliese che, dopo un’esperienza esclusivamente B2B (negozi e bar), decide di aprire un canale e-commerce diretto B2C.
L’obiettivo non era semplicemente “vendere online”, ma farlo in modo sostenibile, coerente con i limiti produttivi e con l’identità artigianale del brand.
L’obiettivo non era semplicemente “andare online”, ma costruire un canale sostenibile e controllabile.
Da un lato c’era la necessità di ridurre le giacenze e limitare il rischio di merce invenduta; dall’altro, quella di raccontare il brand in modo coerente, trasmettendo artigianalità e qualità anche in un contesto digitale.
Il progetto doveva inoltre garantire:
una piattaforma semplice da gestire (Shopify);
il tracciamento dei funnel di vendita;
una buona esperienza post-acquisto, per iniziare fin da subito a fidelizzare i primi clienti.
La strategia è partita dall’analisi del contesto reale del brand: poche referenze, uno spazio di stoccaggio ridotto, un team essenziale e un budget tecnologico contenuto.
Questi elementi hanno portato a una scelta chiara: evitare strutture e-commerce complesse o dispersive.
Il posizionamento è stato quindi costruito intorno all’idea di micro-torrefazione artigianale, accessibile e trasparente. L’e-commerce non doveva comunicare abbondanza o varietà infinita, ma cura, freschezza e attenzione al prodotto.
La piattaforma è stata pensata per essere semplice, scalabile e facilmente monitorabile, così da non gravare sul team interno.
La struttura dell’e-commerce è stata progettata per accompagnare l’utente in modo lineare, riducendo le distrazioni e facilitando la scelta del prodotto. Categorie chiare, schede prodotto essenziali e informazioni ben organizzate avevano un unico obiettivo: semplificare il processo decisionale dell’utente.
Un aspetto centrale della strategia è stato il controllo del rischio di shelf-life. La shelf-life limitata del prodotto e la stagionalità imponevano un modello di vendita attento, capace di favorire una rotazione rapida delle scorte senza spingere verso una sovrapproduzione.
Per questo l’e-commerce è stato concepito come un canale misurabile e progressivo, non come una crescita improvvisa e incontrollata.
Il progetto non si fermava al momento dell’acquisto. Una parte importante della strategia ha riguardato il post-vendita: comunicazioni mirate, attenzione all’esperienza del cliente e primi strumenti di fidelizzazione pensati per accompagnare gli utenti nel tempo.
L’obiettivo era costruire un rapporto di fiducia con i clienti early-stage, trasformando l’acquisto in un’esperienza ripetibile.