Pensieri Fluttuanti è stato il primo progetto Instagram personale, concepito come uno spazio creativo e sperimentale, libero da vincoli commerciali. Nato nel 2021 dall'esigenza di mettere alla prova le competenze e testare forme di comunicazione in un settore come quello dei social media - dove l’aggiornamento e la capacità di testare nuove forme di comunicazione sono fondamentali- la pagina si è trasformata in un laboratorio pratico: un luogo dove mettere alla prova tecniche di content creation, copywriting narrativo e gestione dell’engagement.
L’obiettivo non era la crescita a tutti i costi, ma piuttosto la sperimentazione consapevole: capire come reagisce un pubblico a diversi tipi di contenuto, affinare il mio stile di comunicazione e consolidare competenze utili anche in contesti professionali.
Volevo creare uno spazio che fosse al tempo stesso personale e strategico: un profilo capace di trasmettere emozioni attraverso grafiche e parole, ma anche un banco di prova concreto per osservare metriche, testare formati (con particolare attenzione ai reel) e allenarmi a trasformare idee in contenuti che funzionano.
L’obiettivo dunque non era promuovere un brand esterno, ma mettere alla prova le mie competenze: creare contenuti emotivi e visivi in grado di comunicare idee e suggestioni, esplorare nuove estetiche e sviluppare un linguaggio personale.
La gestione di Pensieri Fluttuanti non è stata casuale, ma un vero e proprio esperimento strategico.
Ho testato diversi tipi di contenuto (post statici, caroselli, stories, reel) per capire come varia il tasso di coinvolgimento e quale linguaggio visivo si adattasse meglio al target.
Ogni post è stato accompagnato da un copy pensato per creare connessione: non semplice descrizione dell’immagine, ma micro-racconti e riflessioni capaci di stimolare empatia e interazioni.
Ho ideato e realizzato reel originali che hanno generato un alto tasso di coinvolgimento rispetto alla media dei contenuti, sfruttando trend, musica e storytelling breve per ampliare la portata organica.
Ho monitorato l’andamento dei contenuti con gli strumenti di Instagram e Not Just Analytics, imparando a leggere metriche come reach, impression, interazioni, tempo di visualizzazione dei reel. Questo mi ha permesso di capire cosa funzionava meglio e perfezionare progressivamente la linea editoriale.
La pagina è diventata un laboratorio per sperimentare idee, formati e linguaggi comunicativi, con risultati visivi unici.
Nonostante fosse un progetto personale, il profilo ha raccolto interazioni e seguito costante, dimostrando l’efficacia di un approccio curato anche senza sponsorizzate.